Shopping cart

close

Novità3

Tappi per la fermentazione in bottiglia del vino: il metodo Classico

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

TAPPI PER LA FERMENTAZIONE IN BOTTIGLIA DEL VINO:IL METODO CLASSICO

Uno spumante ottenuto con metodo Classico prevede una lenta rifermentazione in bottiglia che ne garantisce la spuma sottile persistente e la raffinatezza nel gusto

Il sistema di spumantizzazione più importante e conosciuto è sicuramente il cosiddetto metodo Classico, il quale prevede, come caratteristica fondamentale, una lentissima rifermentazione in bottiglia. Questo processo ha origini molto antiche, non esattamente definite, anche se in enologia si tende a collocarlo intorno alla metà del VII secolo ed il merito dell’invenzione viene attribuito ad un frate benedettino: Dom Pierre Perignon, dell’Abbazia di Hautvillers.

Ad oggi non è ancora chiaro se l’intero merito sia del frate francese o se abbia preso spunto da tecniche già utilizzate all’epoca, certo è che il suo apporto è stato fondamentale nella nascita del metodo Classico, in quanto a lui è stata attribuita l’introduzione del tappo in sughero con ancoraggio e l’esperimento di addizionare uno sciroppo zuccherino e fiori di pesco ad un vino.

Ma come nasce uno spumante con metodo Classico?

Al di là delle nozioni storiche, il metodo Classico (o “Champenoise”, dal nome dalla regione francese dello Champagne) si compone di alcuni step ben definiti in cui grande importanza la giocano le misure tappi a corona. Ma procediamo con ordine.

Nel metodo Classico si parte sempre da un vino fermo, al quale viene aggiunto uno speciale sciroppo per la rifermentazione costituito da vino, zucchero di canna o di barbabietola, lieviti e sostanze minerali. Ottenuta questa speciale base spumante, si procede all’imbottigliamento ed alla chiusura con tappi a corona, le cui diverse misure e guarnizioni permettono di ottenere sapori diversi e ben distinguibili.

Le bottiglie ottenute vengono poi accatastate in posizione orizzontale, in cantina o altro locale buio e fresco, per dare tempo e modo ai lieviti di fermentare lo zucchero al fine di produrre anidride carbonica ed alcool etilico. La lentezza di tale processo garantisce la spuma sottile e persistente che caratterizza tutti gli spumanti prodotti con metodo Classico.

Tappi per la fermentazione

La sboccatura

Terminata questa fase delicata e decisiva, le bottiglie vengono posizionate su dei cavalletti inclinati che facilitano la concentrazione sotto al tappo a corona dei lieviti oramai morti ed altre sostanze solide che devono essere eliminate. Si procede poi all’espulsione di tali sostanze grazie ad un’operazione chiamata sboccatura.

Questa fase prevede quindi l’eliminazione del tappo a corona insieme ai residui di fermentazione contenuti nella bidule, ovvero un sotto tappo in plastica disposto sotto la corona.

L’importanza del tappo in fase di fermentazione

Il tappo non è solo un sigillo di un prodotto finito, ma in realtà gioca un ruolo fondamentale nella filiera di produzione del metodo Classico. I tappi a corona, in particolare, sono l’ideale per favorire la rifermentazione grazie alle caratteristiche intrinseche, in fase di sboccatura sono facilmente eliminabili e con essi anche i residui contenuti nella bidule.

Inoltre, anche le misure dei tappi a corona giocano un ruolo chiave. In base al diametro scelto, infatti, è possibile modificare il gusto del prodotto finale. Una curiosità che certo non tutti sanno.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli dal nostro Blog