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Tappi per la birra, meglio a corona o di sughero?

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Meglio il tappo a corona o quello in sughero? Vantaggi e svantaggi per il mondo birra

La rivoluzione della corona è partita alla fine del 1800, grazie all’inventore di questo innovativo tappo, William Painter, che è riuscito in qualche modo a cambiare per sempre il settore del beverage.

Prima del boom dei tappi a corona, erano quelli in sughero ad avere il (quasi) monopolio sul mondo delle bevande alcoliche e non, allora conservate all’interno di bottiglie di vetro. Considerato a quei tempi un materiale molto versatile, il sughero era utilizzato per modellare qualsiasi tipologia di chiusura: anche nel mondo birra. Di fatto, fino all’introduzione sul mercato dell’innovazione corona, i tappi birra erano sempre ricavati dal sughero.

 

Tappi birra: sughero vs. corona

Il sughero è un materiale completamente naturale, ed è ricavato dal tessuto esterno della quercia da sughero. Proprio per questo motivo risulta essere particolarmente soggetto a possibili infezioni da parte di un fungo, l’Armillaria mellea, tipicamente responsabile di quello che comunemente si chiama sentore di tappo.

Inoltre, essendo un materiale poroso, il sughero è in grado di provocare una micro-ossigenazione del prodotto conservato all’interno della bottiglia. Questa caratteristica, in realtà, in alcuni prodotti complessi e che giovano dell’invecchiamento risulta essere molto ricercata, motivo per cui il tappo in sughero diventa quasi un obbligo.

Ad ogni modo, poiché tale micro-ossigenazione può andare ad intaccare il prodotto deteriorandolo più o meno velocemente a seconda delle sue caratteristiche, nella maggior parte dei casi si tende quindi ad evitare i tappi birra prodotti con il sughero.

Per questi due motivi principali, per i tappi birra si preferisce utilizzare il meccanismo di tappo a corona, più adatto alla conservazione del prodotto, poiché derivato dalla lavorazione dell’alluminio e materiale sintetico.

 

 

Tappo corona birra

 

Il tappo a corona per il mondo birra: breve excursus storico

Come anticipato nel primo paragrafo, l’inventore del tappo a corona è William Painter, ingegnere meccanico che a lungo si interrogò sulle modalità migliori per sigillare le bottiglie in vetro. Dopo aver brevettato la sua invenzione, fondò a Baltimora la Crown Cork and Seal Company, che dopo soli 40 anni di attività poteva vantare diverse sedi sparse in tutto il globo. Un successo importante che ha realmente segnato una rivoluzione in tutto il mondo delle bevande alcoliche e non.

Intorno alla metà degli anni Sessanta venne anche inventato, ed introdotto sul mercato, il tappo corona a vite (che permetteva di richiudere la bevanda non finita) e nello stesso periodo, il sughero contenuto nel tappo a corona venne sostituito da materiale sintetico: aumentando ancor di più le prestazioni di questa chiusura cult.

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